mercoledì 16 ottobre 2013

Parte AAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA di Ivano Landi



Il 5 di ogni mese, così si erano accordate all’inizio. Anche se, parlare di accordo nel loro caso, la faceva sorridere. Usando un’analogia musicale: poteva esserci qualcosa di più scordato di tutta quell’assurda situazione?
E così era di nuovo punto e accapo. Aveva promesso a Giulia di riflettere su quello che le aveva detto quel pomeriggio, ma in realtà non pensava di avere veramente bisogno di farlo. Le era del tutto evidente che non provava niente per Fabrizio e che quindi il particolare tipo di transfert che Giulia aveva ipotizzato era fondato sul nulla. Ma di questo non poteva certo incolpare l’amica, che stava solo facendo del suo meglio per aiutarla. Che poi, di contorno, amasse anche fare sfoggio della sua infarinatura in materia di psicanalisi, anche questo le sembrava indubbio ma era ancora un altro discorso.

domenica 13 ottobre 2013

Parte AAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA di Ivano Landi



In ogni caso, dopo quella sera, Luisa perse completamente di vista gli ex compagni di università e di conseguenza la stessa Giulia, fino al giorno in cui la sua futura amica non iniziò a lavorare come cassiera proprio nello stesso supermercato in cui lei aveva acquistato a suo tempo la sua copia di Dio di illusioni. Ed ecco così una seconda e altrettanto bizzarra coincidenza che andava a sommarsi a quella che aveva favorito il loro primo incontro.

sabato 12 ottobre 2013

Parte AAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA di Ivano Landi



Sulla via di casa, poi, Luisa raccontò al suo compagno d’auto tutta la storia, a cominciare dalla strana coincidenza del libro fino al colloquio avuto con Giulia, e gli chiese un parere.
«Era sicuramente una delle feste potlatch organizzate dal Diavolo» commentò lui, lasciandola a dir poco esterrefatta.
«Una festa cosa?» esclamò Luisa «E cosa c’entra il diavolo?».

domenica 6 ottobre 2013

Parte AAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA di Ivano Landi



Luisa scoprì la sera stessa com’erano andate effettivamente le cose. Per cominciare, la ragazza a cui lei aveva prestato Dio di illusioni era impossibilitata a partecipare alla festa e aveva quindi affidato a un loro comune amico e compagno di studi nonché, per l’occasione, accompagnatore di Giulia, il compito di riportarle finalmente il libro. Nulla di strano in tutto ciò, almeno fino al momento in cui Giulia salì in macchina e notò il libro posato sul cruscotto, lasciandosi sfuggire un’esclamazione di sorpresa.

venerdì 4 ottobre 2013

Parte AAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA di Ivano Landi


 Quest’ultima considerazione le balenò in mente all’improvviso e la sensazione immediata che Luisa provò fu quella di un cerchio che, almeno in parte, si richiude. Ma quando si era aperto, esattamente, quel cerchio? Era forse stato proprio il giorno in cui aveva conosciuto Giulia? In effetti, rifletté, già la loro prima conversazione sembrava racchiudere in sé buona parte del potenziale di quella che avevano appena concluso.

Parte AAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA di Ivano Landi



Andarono avanti ancora per un po’ a discutere in questi termini. L’interesse di Giulia per la psicanalisi, che aveva avuto un’improvvisa impennata in quegli ultimi mesi, si insinuava sempre più spesso nelle pieghe delle loro conversazioni e cominciava a dare, pensò Luisa, i suoi frutti perversi. Tanto per cominciare, non c’era il minimo dubbio che tutto quel che le stava succedendo con Alessandra e Fabrizio fosse determinato, almeno per un buon 90%, dal suo inconscio.

martedì 1 ottobre 2013

Parte AAAAAAAAAABAAAAAAAAAAAAAAAAAAA di Ivano Landi



Giulia annuì: «La moglie di Miller, June, era bisessuale, ma Anais Nin alla fine concluse di non esserlo e che i motivi della sua attrazione erano altri e confinati a quell’unica donna».  
L’attenzione di Luisa era  a quel punto salita alle stelle: «E come ha fatto a capirlo?».
«Andando oltre l’apparenza» rispose l’amica «ma in qualche modo c’entra anche la psicanalisi».
«Non riesci a essere un po’ più precisa?».