Il 5 di
ogni mese, così si erano accordate all’inizio. Anche se, parlare di accordo nel
loro caso, la faceva sorridere. Usando un’analogia musicale: poteva esserci
qualcosa di più scordato di tutta quell’assurda situazione?
E così era di nuovo punto e accapo.
Aveva promesso a Giulia di riflettere su quello che le aveva detto quel
pomeriggio, ma in realtà non pensava di avere veramente bisogno di farlo. Le
era del tutto evidente che non provava niente per Fabrizio e che quindi il
particolare tipo di transfert che Giulia aveva ipotizzato era fondato
sul nulla. Ma di questo non poteva certo incolpare l’amica, che stava solo
facendo del suo meglio per aiutarla. Che poi, di contorno, amasse anche fare
sfoggio della sua infarinatura in materia di psicanalisi, anche questo le
sembrava indubbio ma era ancora un altro discorso.